Rincaro Tari, la denuncia del gruppo consiliare L’Altra Ruoti. Di seguito la nota integrale.

C’è fermento nel Comune di Ruoti, la cittadinanza lamenta il vertiginoso rincaro della TARI che sfiora il 100% in più rispetto agli anni precedenti.

L’amministrazione guidata dal Sindaco Gentilesca, nei mesi scorsi in un incontro aperto, aveva annunciato un aumento di un massimo del 40% sulla tassa dei rifiuti, a seguito di un cambio di gestione che comprende dei servizi aggiuntivi.
Servizi che sono espletati in maniera lacunosa e in alcuni casi inesistenti.
Come il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti ingombranti, che non viene effettuato, al pari della gestione del centro di raccolta, che ad oggi non è attivo. Non viene eseguito nemmeno il servizio di spazzamento manuale delle strade, quel poco che viene fatto è a carico degli operatoriRMI – RDC che ricordiamo, non sono dipendenti assunti dal gestore.
Non è chiaro come, dove e quando, siano stati espletati i servizi di disinfestazione, derattizzazione e disinfezione, lo stesso vale per lo spazzamento meccanizzato e il lavaggio delle strade.
I cittadini di Ruoti sono chiamati a pagare somme esagerate per dei servizi cha lasciano a desiderare.
In un momento storico ed economicocomplicato, nel quale la maggior parte delle famiglie provvede ai suoi fabbisogni contando solo su uno stipendio, anziché andare incontro ai cittadini, l’amministrazione ha preferito perseverare su un progetto di gestione associata dell’appalto del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani del sub ambito operativo “Basento Nord” che nella sua fase iniziale prevedeva la partecipazione di 10 Comuni, mentre oggi sono rimasti in 4 (Avigliano, Pietragalla, Ruoti, Vaglio Basilicata).
Eppure il Sindaco Gentilesca, fino al 2018 quando era capogruppo di minoranza, riempiva pagine di giornali e post sui social dove denunciava la gestione TARI e gli aumenti dei costi,evidenziando il pagamento della soluzione unica entro il 30 settembre “mese in cui iniziano le scuole e le famiglie devono fare i conti con numerose scadenze”chiedendonela proroga e di “invertire la tendenza di un costante aumento dell’imposta e di ridiscutere un nuovo piano per lo smaltimento dei rifiuti orientato al risparmio ed una maggiore efficienza del servizio”. Cos’è cambiato da quando è stato elettoSindaco?Considerato che non solo i bollettini sono raddoppiati, ma sono arrivati nelle case dei cittadini già scaduti, ovvero dopo il 30 settembre termine per il pagamento unico/prima rata.
Dobbiamo pensare che le sue parole di allora fossero solo propaganda, quando chiedeva ai cittadini di “soprassedere al pagamento”, oppure quando accusava“che l’amministrazione degli Spot con l’aumento della TARI metteva le mani nelle tasche dei cittadini”?
Per dare voce al malessere dei cittadini, l’intero gruppo L’ Altra Ruoti sta portando avanti una raccolta firme che evidenzia l’inadeguatezza di una misura che rischia di mettere in ginocchio un’intera comunità.
Il gruppo consiliare L’ Altra Ruoti
Leonardo Pizzuti
Giuseppina Paterna

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Fonte: SassiLive – Read More