Da qualche settimana è nuovamente presente nella Città dei Sassi l’Archeoclub d’Italia che quest’anno celebra il 50esimo compleanno. La nuova Archeoclub che ha assunto la denominazione di “Matàr” e la formula giuridica della APS – Associazione di Promozione Sociale – in linea con la normativa sugli E.T.S. (Enti Terzo Settore ) ha sede in Matera alla Via degli Aragonesi n°26/a.

Presidente del Consiglio Direttivo è stato eletto il Sig. Leonardo Montemurro, Presidente Vicario, Eustachio Cuscianna, Vice Presidente Maristella Vicenti Segretario, Nunzia Marcosano, Consiglieri le Signore Isabella Marchetta, Gabriella Vinci e Antonia Rafaele.

Lo Statuto stabilisce in particolare che l’adesione alla Associazione è libera, che il funzionamento della stessa è basato sulla volontà democraticamente espressa dai soci, che le cariche sociali sono elettive e è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.

E’ motivo di grande soddisfazione, afferma il Presidente Leo Montemurro, essere riusciti a ricostituire la sede materana dell’Associazione; avremmo voluto farlo già a partire dall’inizio dell’anno 2019 in modo tale da poter assicurare anche il nostro contributo in termini di iniziative e di proposte alla Città e alla Regione Basilicata nell’anno di Matera Capitale Europea della Cultura ma contiamo di rifarci a partire dai prossimi mesi Covid-19 permettendo. La rete Archeoclub in Italia consta ormai di circa 150 sedi e questo è di sicuro un grande valore aggiunto per le nostre attività. Nelle prossime settimane presenteremo il calendario delle iniziative che verranno realizzate nell’anno sociale 2021.

Sono tanti gli scopi sociali che l’Associazione annovera nel proprio Statuto dalla conoscenza, tutela, promozione e valorizzazione dei beni archeologici, storico-architettonici, culturali, paesaggistici e naturalistici alla promozione di attività di studio, catalogazione, valorizzazione e fruizione di beni demoetnoantropologici, materiali ed immateriali. Asset molto importante quello relativo alla educazione, istruzione e formazione professionale ivi inclusa la formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa. Possibili anche le attività culturali di interesse sociale e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale come pure l’organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso. Infine anche la possibilità di attivare nella sede il Servizio Civile Universale, ai sensi del D.Legs 40/2017 e succ. modif. ed integrazioni.

Fonte: SassiLive – Read More