Regione Basilicata: “150 mila euro per filiera carni di cinghiale”. Di seguito la nota di Nino Sangerardi

La Giunta regionale ha approvato lo schema per il bando “ Progetto pilota per la realizzazione di una filiera delle carni di cinghiale lucano”.
Sul territorio di Basilicata nel corso degli ultimi anni la specie cinghiale(sus scrofa) risulta in costante espansione numerica( si stima la presenza di 70-100 mila capi mentre ne possono essere ospitati,senza squilibri e effetti negativi,massimo 20-25 mila).
Di conseguenza si registrano fenomeni non solo di natura biologica ma anche economica e sociale causando danni diretti e indiretti alle colture agricole e forestali nonché incolumità delle persone a causa di notevoli incidenti stradali.
Pertanto i vertici della Regione,impegnando la somma di 150 mila euro, mirano a creare un nuovo modello di gestione dell’animale finalizzato alla valorizzazione delle risorse cosiddette rinnovabili rappresentata dalla carne di cinghiale cacciata e abbattuta. Tra l’altro si punta a ridurre i danneggiamenti alle colture agricole e forestali,costruire strutture innovative per l’utilizzo della carne da fauna selvatica,migliorare la qualità igienica e sanitaria delle carni di cinghiale,promuovere la medesima carne e i relativi prodotti e sottoprodotti.
Ed ecco l’attivazione,in via sperimentale, di una filiera mediante progetti economicamente sostenibili quale occasione di sviluppo locale.
Chi può presentare i progetti ? Soggetti che hanno sede in Basilicata,dispongono di un Centro di lavorazione, trasformazione deposito e confezionamento delle carni di selvaggina.
I progetti devono avere una durata triennale e i partecipanti garantire il ritiro di un numero minimo di capi non inferiore,per anno 2021, di 2000, anno 2022 capi tremila e anno 2023 capi quattromila più lavorazione trasformazione commercializzazione degli stessi.
Il programma—che dovrà essere attivato entro il 31 marzo 2021– può includere accordi di partnership con altri operatori economici del settore(ristorazione,catene di distribuzione,eccetera) e Enti di ricerca(Cnr,Università,eccetera).
La domanda di partecipazione bisogna inviarla tramite posta certificata all’indirizzo ufficio.foreste.tutela.territorio@cert.regione.basilicata.it e pervenire entro trenta giorni dalla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino regionale.

 

Fonte: SassiLive – Read More