Proteste agricoltori, Ferrone (Consigliere provincia di Potenza): risposte possono arrivare anche dalla Regione Basilicata. Di seguito la nota integrale.

“Le proteste degli agricoltori anche in Basilicata come nel resto del Paese hanno motivazioni che vanno ascoltate e a cui va data risposta ad ogni livello, da quello europeo a quello di Governo nazionale e regionale”: lo sostiene Carmine Ferrone (Pd) consigliere provinciale di Potenza. “La Legge di bilancio e il Decreto milleproroghe hanno stabilito una serie di misure (l’abolizione dell’esenzione Irpef, l’esclusione dei canoni agevolati per le rinnovabili, l’azzeramento dell’esenzione contributiva per gli under 40, l’assicurazione obbligatoria contro le calamità) e non hanno previsto interventi per costi energetici (gasolio) e delle materie prime. In questa fase – aggiunge – è fondamentale l’intervento di Governi e Ue nel garantire misure di sostegno ai custodi della nostra salute e presidi umani dei nostri territori, gli agricoltori, colpiti dal calo della produzione per gli eventi climatici, dal crollo del reddito, dai costi spropositati delle materie prime e dell’energia, dall’aumento del costo del denaro per fare investimenti indispensabili. Un intervento necessario anche per i consumatori: su di loro a catena si scarica infatti l’inflazione del settore agricolo e agroalimentare. Vorrei ricordare – aggiunge Ferrone – cosa accade nel comparto della zootecnia in forte sofferenza. I prezzi del latte stanno crollando, per la carne bovina siamo a meno 30% di produzione nazionale nel primo trimestre 2023 e a meno  4,5%  per il calo dei volumi degli acquisti domestici. La contrazione sta interessando tutti i segmenti, colpendo in misura significativa anche i prodotti di base come il latte e la mozzarella. Di fronte a questa situazione – dice Ferrone – continuiamo ad ascoltare “impegni di disponibilità” da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura Galella e a tentativi di scaricare tutto sulla Commissione Europea quando invece ci sono risposte immediate che possono venire ai nostri agricoltori anche dalla Regione come l’accelerazione delle domande del Psr e quindi l’erogazione degli aiuti comunitari, gli indennizzi per le calamità naturali, interventi per fronteggiare l’emergenza cinghiali, programmi di spesa del Pnrr per le aree interne. Il vero sostegno alle proteste – conclude – si manifesta non allo stand della Basilicata alla Bit di Milano ma ascoltando le loro motivazioni e concordando azioni da mettere in campo da subito”.

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