Domenica 9 maggio 2021 alle ore 17 a San Costantino Albanese è in programma la presentazione del volume “Antonio Bellusci – Cultura tradizionale a San Costantino Albanese – Ricerche sul campo 1965-1973” a cura di Nicola Scaldaferri e Maddalena Scutari.

Tra il 1965 e il 1973 il giovane papàs Antonio Bellusci, originario di Frascineto (CS), svolge il suo incarico pastorale a San Costantino Albanese (PZ), piccolo centro arbëreshë del Pollino lucano appartenente all’Eparchia cattolica di rito bizantino di Lungro. Ha così l’occasione di raccogliere una vasta documentazione sugli aspetti culturali e linguistici locali che, sfociata poi in numerose pubblicazioni, costituirà un importante banco di prova anche per la sua successiva attività di ricercatore.

I contenuti di quella ricerca, affidata per lo più a manoscritti di appunti e trascrizioni, sono ora riprodotti per la prima volta nel volume Cultura tradizionale a san Costantino Albanese. Ricerche sul campo 1965-1973 che¸edito dalla casa editrice Squilibri, presenta materiali di straordinario interesse sulla cultura materiale e le tradizioni orali di San Costantino Albanese, raccolti in un periodo in cui le manifestazioni della vita tradizionale erano ancora vive, mentre si intravvedevano le prime trasformazioni che avrebbero investito il mondo rurale dei centri arbëreshë. Questi documenti costituiscono anche una testimonianza eloquente del modo di lavorare sul campo di Bellusci che, ad appunti e trascrizioni, affianca riprese e audio e fotografiche: una modalità di intervento che estenderà poi ad altri ambiti in un’opera che, nel suo insieme, si configura come di grande rilievo per lo studio e la conoscenza della realtà albanofa e della sua diaspora nelle sue varie e complesse sfaccettature.

La pubblicazione del volume è stata promossa dal comune di San Costantino Albanese d’intesa con il LEAV-Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale dell’Università di Milano con un contributo della Regione Basilicata.

Nella sua lunga attività di papàs nelle comunità arbëreshë Antonio Bellusci ha svolto un’intensa attività di ricerca etnografica e di divulgazione, che si è concretizzata nella realizzazione di riviste come Vatra Jonë (Il nostro focolare) e Lidhja (L’unione), e numerose pubblicazioni, tra le quali Canti sacri tradizionali albanesi e Ricerche etnografiche nell’Ellade (1965-2000). Altrettanto numerosi i riconoscimenti di cui è stato insignito tra i quali spiccano la laurea honoris causa in Etnologia e Folklore dell’Accademia delle Scienze di Tirana, la cittadinanza albanese, l’onorificenza Naim Frashëri, la medaglia d’oro della Lega di Prizren conferitagli dal presidente del Kosovo e la cittadinanza onoraria di San Costantino Albanese. Il suo operato ha trovato il proprio coronamento nella biblioteca “A. Bellusci” di Frascineto che, accanto a migliaia di volumi su temi albanologici e spiritualità greco-bizantina, raccoglie tutte le sue pubblicazioni e i documenti della sua ricerca (manoscritti, lettere, foto e registrazioni sonore).

Il volume sarà presentato domenica 9 maggio, alle ore 17, a San Costantino Albanese, alla presenza dello stesso autore, papàs Antonio Bellusci. All’incontro parteciperanno anche i curatori del volume -Nicola Scaldaferri, etnomusicologo dell’università di Milano, e Maddalena Scutari-, il vescovo di Lungro, mons. Donato Oliverio, con i saluti del sindaco, Renato Iannibelli, e il coordinamento di papàs Giampiero Vaccaro. A seguire l’esecuzione di canti tradizionali arbëreshë.




Fonte: SassiLive – Read More