Movimento Equità Territoriale: “Mentre i partiti parlano di candidature ci sono bambini lucani che per problemi socio economici non mangiano regolarmente e una famiglia su quattro si trova sotto la soglia di povertà”. Di seguito la nota integrale.

“Mentre i partiti di centrodestra e centrosinistra e le lobby di potere si dilaniano sulle candidature e sui gioconi per posizionarsi alle prossime elezioni regionali, in Basilicata ci sono vergognose situazioni sociali e di povertà da terzo mondo.

Come sia possibile che questo accada nel 2024 dovrebbe far riflettere i tanti lucani che da decenni, nonostante tutto, continuano a votare i responsabili del malgoverno e dell’inettitudine amministrativa e politica. Il degrado sociale colpisce addirittura i bambini e la possibilità di poter essere nutriti in modo regolare e corretto.

A denunciarlo è il Banco delle opere di Carità, organizzazione leader sul piano nazionale nel contrasto alla povertà, che ha esaminato la situazione in Basilicata”.

Il Movimento Equità Territoriale lucano entra nel merito dei temi lucani più stringenti e urgenti che andrebbero affrontati in campagna elettorale.

“Un bambino lucano su venti non consuma un pasto proteico al giorno e appena il 20% delle scuole primarie della regione è in grado di offrire un servizio mensa alle famiglie.

Dietro questi bambini ci sono intere famiglie che non riescono ad alimentarsi con un pasto nutriente in grado di garantirgli una vita sana. La situazione è peggiorata ancora di più dopo il Covid e secondo l’organizzazione di Carità molte famiglie lucane non lo dicono per vergogna. Dal 2019 ad oggi si è registrata una vera e propria impennata del numero di famiglie che si rivolgono alle parrocchie e alle associazioni di solidarietà per ottenere un sussidio alimentare.

Apprendere questi dati di vita e drammi reali, – rileva il Met Basilicata – è raccappricciante e mette in evidenza la forte distanza che si è creata tra la politica, le istituzioni pubbliche e i problemi dei cittadini più deboli e svantaggiati.

Tali argomenti dovrebbero essere al centro del dibattito elettorale, invece è inaudito vedere che nessuno ne parla e nessuno dice cosa occorrerebbe fare per affrontarli.

A questo, aggiungiamo un altro dato: circa una famiglia lucana su quattro vive sotto la soglia di povertà oppure è a rischio povertà o di esclusione sociale.

Dopo l’eliminazione da parte del governo Meloni del Reddito di cittadinanza, la situazione sta peggiorando perchè solo un terzo delle 15 mila famiglie lucane che lo ricevevano potrà ricorrere all’Assegno di inclusione varato dalla destra. Le altre diecimila famiglie lucane sono state abbandonate e lasciate sole.

Di questi temi e emergenze – conclude la nota – dovrebbero dare conto e occuparsi gli schieramenti politici in campo per le elezioni e invece, a parte rare eccezioni, si dedicano solo a se stessi e alle dinamiche di potere.

Il Movimento Equità Territoriale lo fa attraverso i propri candidati che parteciperanno alle elezioni regionali e con un punto chiaro e specifico del proprio programma: al centro delle politiche pubbliche ci deve essere la dimensione umana e la giustizia sociale. Tutti devono avere diritto al lavoro, ad un reddito decente, a un livello adeguato di sostegno sociale e a servizi pubblici di base, attraverso l’attuazione di vere politiche di coesione ed inclusione, che prestino attenzione particolare alle regioni svantaggiate e periferiche”.

 

 

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