L’Associazione Culturale Codice 21, che ha come missione la ricerca e la tutela del patrimonio culturale ed ambientale di Matera, ha inviato il rapporto completo sui lavori del progetto “Parco della storia dell’uomo” nel Parco della Murgia materana corredato di documenti e immagini che testimoniano la trasformazione dei luoghi a seguito degli interventi eseguiti.

Di seguito la nota integrale.

Osservatorio Murgia Timone
Il lavoro che esponiamo in questo comunicato, pubblicato interamente sul sito dell’Associazione Codice 21, si è reso necessario per testimoniare le trasformazioni apportate dai lavori effettuati a Matera nell’area di Murgia Timone del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano (sito UNESCO), lavori appaltati da Invitalia relativamente al progetto denominato Parco della storia dell’uomo per gli inteventi Preistoria e Civiltà rupestre.

La finalità è quella di consentire a tutti coloro che effettueranno ricerche scientifiche, ricerche culturali, o semplicemente vorranno approfondire la propria conoscenza personale, di essere informati su quello che è avvenuto in questi luoghi per effetto dei citati lavori.
Una continuità storica interrotta
Poichè il territorio del Parco della Murgia Materana, nei suoi connotati storici, naturali e geomorfologici è da anni oggetto di studi e ricerche quotidiane da parte dell’Associazione, per le conoscenze acquisite è necessario chiarire immediatamente che esiste un prima e un dopo i lavori appaltati da Invitalia per quanto riguarda Murgia Timone ed i suoi presidi storici secolari e millennari, arrivati a noi praticamente inalterati, e per i suoi valori naturali e geomorfologici.

Alcuni dei luoghi più conosciuti in tutto il mondo come la chiesa rupestre di Madonna delle tre porte e l’area del belvedere circostante sono stati oggetto di trasformazioni irreversibili per effetto delle scelte progettuali e relative autorizzazioni da parte degli enti preposti.

Sarà interessante capire cosa raccontare e cosa rappresenta oggi un luogo monumentale che era perfettamente conservato e integrato nel suo contesto rupestre, divenuto improvvisamente un luogo artificiale e completamente differente dal suo contesto. Analogo effetto prodotto sul paesaggio circostante il complesso rupestre di San Falcione.

Nel 2021 in Italia non abbiamo ancora compreso il privilegio e l’importanza dell’integrità di quello che ci è stato affidato dalla storia. Abbiamo bisogno di metterci il nostro marchio indelebile, abbiamo bisogno di valorizzare.

Gran parte di quello che si è rivelato come risultato degli effetti di Matera 2019, in questo caso con i lavori appaltati da Invitalia, era stato previsto e anticipato dall’Associazione Codice 21 fin dal 2015. L’Associazione per questo aveva promosso un percoso di tutela e ricerca finalizzato alla salvaguardia del patrimonio attraverso un progetto ed un Comitato Scientifico la cui vicenda è stata descritta il 18 Luglio 2020 con il comunicato dal titolo: Il parco della storia di un uomo, diffuso a seguito dell’incontro avvenuto la settimana prima presso il Comune di Matera tra l’ex Sindaco, i progettisti, i RUP di Invitalia, cittadini e associazioni.

Da quel momento, con il proseguire dei lavori, i cui effetti sono stati sempre più visibili anche a grande distanza dagli affacci della città che guardano Murgia Timone, si sono sollevate molte voci appartenenti a gruppi, partiti, movimenti, associazioni e cittadini di Matera. Voci tutte contrarie ai lavori a partire dalla mancata condivisione del progetto fino ai sempre più contestati interventi che hanno prodotto trasformazioni del paesaggio, riconosciuto fin dal 2007 nella lista del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO, e mai condivise con la comunità di appartenenza.

Il significato di un luogo
Murgia Timone è un luogo dove c’è tutto quello che si potrebbe desiderare, un Villaggio Neolitico vero, archeologicamente attivo, un grande insediamento preistorico rupestre che si mostra all’altro versante dei Sassi di Matera in modo unico e spettacolare, un luogo con una ricchezza geologica e naturale come pochi al mondo caratterizzato da un paesaggio fiabesco.

Murgia Timone infatti è il luogo dove tutti i cittadini materani vivono ed offrono la grande bellezza di Matera, il luogo eletto per conservare i ricordi dei momenti più belli e significativi della propria vita, il luogo eletto dalla cinematografia mondiale per raccontare le storie più sensibili della vicenda umana.

Un luogo di vera storia, vera ricchezza naturale, vero paesaggio, dove fino a poco tempo fa, prima dei lavori c’erano poche, pochissime tracce delle nostre aberrazioni artificiali.

Proprio per questo Murgia Timone è sempre stato un luogo eccezionale per i cittadini di Matera e tutti gli ospiti che hanno avuto il privilegio di visitarlo per motivi turistici, di studio o semplicemente per esserci.
Abbiamo bisogno di una risposta ad una semplice domanda
I luoghi di Murgia Timone dove si sono realizzati gli interventi Preistoria e Civiltà rupestre del cosiddetto Parco della storia dell’uomo sono oggetto di una specifica legislazione da 35 anni a partire dalla Legge 771/1986, legge speciale dello Stato per Matera.
Nel 1990 viene istituito dalla Regione Basilicata il Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, denominato anche Parco della Murgia Materana.
Da quel momento il Parco sarà interessato da una serie di interventi legislativi di settore derivanti dalla legge 394/1991 Legge quadro nazionale sulle aree protette, fino alla redazione del Piano del Parco, normativa di dettaglio sulle finalità, norme tecniche e norme di gestione di tutte le varie componenti presenti sul territorio.
Nel 2007 grazie all’integrità mantenuta ed alle garanzie di salvaguardia dei luoghi contenute nelle leggi nazionali e regionali, circa 1.000 ettari del Parco comprendenti per intero Murgia Timone vengono inseriti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Tutte le leggi dedicate al Parco e quindi a Murgia Timone hanno come prima e preminente finalità quella di trasmettere i luoghi integri alle generazioni successive.

A fronte di quanto avvenuto, la domanda semplice è la seguente:
In Italia quale normativa o combinato di normative oggi consente di trasmettere un luogo integro alle generazioni future?
L’Osservatorio Murgia Timone
Questo lavoro è costituito dai informazioni, documenti, immagini relative allo stato originario dei luoghi prima degli inteventi, immagini degli effetti degli interventi realizzati, ed è a disposizione di tutti per le opportune conoscenze e valutazioni.

1 Osservatorio Murgia Timone – Indice

2. Informazioni generali

3. Quadro normativo

4. Analisi tecnica normativa

5. Villaggio Neolitico

6. Belvedere

7. Sentieri

8. Chiesa rupestre di Madonna della croce

9. Chiesa rupestre di Madonna delle tre porte

10. Asceterio Sant’Agnese

11. Chiesa rupestre di Sant’Agnese

12. Complesso rupestre di San Falcione

13. Chiesa rupestre di San Vito

14. Chiesa rupestre di San Pietro in Principibus

15. Rassegna stampa

La missione di Codice 21
L’attività di ricerca per la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale ed ambientale è la missione istitutiva dell’Associazione Culturale Codice 21, attività che, nel corso degli ultimi 15 anni, ha visto i soci impegnati nello studio sul campo del patrimonio rupestre identitario del territorio di Matera ed in particolare di quello che costituisce il Parco della Murgia Materana.

Per le attività di studio effettuate durante i lavori del cosidetto Parco della storia dell’uomo, sono state osservate le disposizioni dell’Ordinanza Dirigenziale 00327/2020 del 24/07/2020 circa l’accesso pedonale all’area di Murgia Timone.

Per informazioni consultare il sito www.codice21.org




 

Fonte: SassiLive – Read More