Per cause da accertare una Fiat Panda si è ribaltata sul manto stradale, causando il decesso del conducente. A perdere la vita, il venticinquenne Pietro De Mare di Sant’Arcangelo. Si stava recando al centro Oli di Tempa Rossa per lavoro.

Dopo qualche ora, ripristinata la regolare circolazione sulla SS598.

Ancora un nuovo incidente mortale “in itinere” vale a dire per raggiungere il posto di lavoro: un operaio di 25 anni è morto oggi mentre in auto  raggiungeva il Centro Oli Eni di Viggiano.  La Uil Basilicata – in una nota a firma del segretario generale Vincenzo Tortorelli – evidenzia la necessità di tenere sempre alta l’attenzione e di rilanciare la campagna “Zero morti sul lavoro” e le iniziative unitarie a Cgil e Cisl. Nel corso dell’attivo dei quadri e dirigenti di Cgil e Uil, in preparazione degli scioperi del 17 novembre e del1 dicembre – ricorda Tortorelli – è stato rinnovato l’impegno del sindacato su questo tema.

«L’ennesimo incidente mortale in itinere deve richiamare tutte le istituzioni locali ad una presa di coscienza e di responsabilità affinché non accadano altri episodi dal tragico epilogo come quello di questa mattina. In attesa di capire l’esatta dinamica e le circostanze dell’incidente, c’è un tema che è quello della carenza dei trasporti al servizio delle aree industriali della regione, specie nei fine settimana, che costringe tanti lavoratori ad utilizzare la propria auto per raggiungere il posto di lavoro. Da tempo come Cisl sosteniamo la necessità di ridisegnare la mappa del trasporto pubblico regionale intensificando le linee al servizio dei pendolari e creando punti di interscambio per facilitare la mobilità dalle aree interne verso le aree industriali. Nei prossimi giorni solleciteremo una riflessione in tal senso con l’assessore regionale ai trasporti Dina Sileo e le amministrazioni provinciali». È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo a seguito dell’incidente stradale che questa mattina è costata la vita ad un giovane operaio sulla fondovalle dell’Agri.  

Fonte: La Gazzetta della Val d’Agri – Read More