In occasione del convegno “Venti Anni di Attività presso il Sito di Ferrandina: Dal Passato al Futuro della Ricerca per la Valorizzazione delle Acque Reflue”, che si è svolto in mattinata a Ferrandina, l’assessore all’Ambiente, Territorio e Energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha sottolineato “l’importanza di un approccio innovativo e sostenibile nella gestione delle risorse idriche della regione, con un focus sulle nuove frontiere della ricerca e sul riutilizzo delle acque reflue in agricoltura”. “L’evento – ha spiegato l’assessore regionale – si inserisce in un percorso già intrapreso con la stipula dell’accordo sottoscritto dalla Regione Basilicata con l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante e l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Acquedotto Lucano, l’Ente di Governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata , l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura e la Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi della Basilicata. Non sfugge – ha precisato  Latronico – come non sia più sostenibile soddisfare i crescenti fabbisogni idrici di una agricoltura sempre più esposta ai cambiamenti climatici con nuovi invasi o prelievi dalle falde. Recuperare e valorizzare i volumi che vengono scaricati dai depuratori non solo può contribuire a mitigare le ricorrenti crisi idriche che affliggono il mondo agricolo, ma possono dare concreto sviluppo a nuove filiere nel settore delle bio-agri energie. La Regione Basilicata e la Giunta Bardi – ha concluso Latronico – sono da sempre impegnate a promuovere soluzioni all’avanguardia per garantire un futuro ambientale più sano e resiliente per la Basilicata e verso una gestione idrica più efficiente e sostenibile”.

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