Fausto Santangelo (Presidente Basilicata Casa Comune): “Per le regionali no a padrini politici e a un presidente che non sia in grado di incidere: Di seguito la nota integrale.

Ma il futuro della Basilicata, si gioca sulle cose da fare o su soluzioni improvvisate sponsorizzate da qualche padrino politico? O ancora dettate da ripicche personali e da regolamento di conti in sospeso?

Riteniamo che sia un equivoco da sciogliere per le voci che si stanno addensando nel dibattito interno al campo moderato e progressista. Un dibattito delle ultime ore caratterizzato dal presunto disvelamento di nomi, alcuni dei quali, non certo nuovi, che hanno in comune due caratteristiche: tempi che impedirebbero di sottoporli ad un attestato di gradimento popolare, che si può avere con le primarie, e la mancanza di un dibattito preventivo sui temi se non addirittura sulle disponibilità.

In qualche caso, addirittura, sarebbe da chiedersi se si riconoscano culturalmente nell’area moderata e progressista. Ma poi la probabile risposta è che al momento non è chiaro anche se alcuni dei partiti che stanno prendendo parte al dibattito alla fine propenderanno per rimanere nel centrosinistra o vireranno nel centrodestra.

Si sa e si comprende come fino all’ultimo gli schieramenti non saranno noti fintanto che non ci sarà la scadenza della presentazione delle liste.

In attesa di questa scadenza riteniamo utile ribadire un ragionamento che è stato alla base della nostra scelta.

Noi riteniamo che sia in gioco il futuro della nostra regione e così come governata cioè con “la legge dei pieni poteri”, che ha mortificato ogni tipo di confronto democratico, e con lo spettro dell’autonomia differenziata, che sarà la morte del nostro mezzogiorno, la Basilicata debba voltare pagina.

Riteniamo che il gioco, di queste ore, dei nomi da buttare giù dalla torre dei posizionamenti, non giovi alla Basilicata. Rispettiamo il profilo dei candidati di cui si ipotizzano i nomi, ma continuiamo a ritenere che la nostra proposta, di aggregare tutto il centrosinistra attorno alla figura di Angelo Chiorazzo, possa avere maggiori chances di vincere in un confronto che sarà impegnativo con il centrodestra, che può ancora contare su una coda della “luna di miele” dell’attuale governo con una parte del popolo italiano.

Riteniamo che si debba mettere da parte ogni tipo di interesse, di rancori personali, di pregiudizi per …la Basilicata. Ripetiamo, si dovrebbe ricercare lo scenario più coinvolgente, più empatico, più forte per convincere gli elettori, non solo quelli del centrosinistra, di votare per un candidato presidente che poi dovrà governare la Basilicata aggregando, appunto i tanti mondi di questa regione rimasti ai margini.

Pensiamo ad un governo che debba durare 5 anni senza trappole e giochini di potere di cui la gente non ne può più.

Si tratta di un “Patto per la Basilicata”, dove magari i nomi che si stanno facendo in queste ore potrebbero essere tranquillamente nomi forti per incarichi di governo, tuttavia non susciterebbero quel coinvolgimento, quelle energie sopite e adesso rinvigorite che abbiamo riscontrato in tanti pezzi della società in questi mesi di giri per la nostra regione.

Si ha la sensazione che si stia facendo “melina” anche con questi nomi. In qualche caso si tratta di persone che sembravano avessero già manifestato la loro indisponibilità, in altri di persone che nemmeno sembrava si fossero fatte avanti; sembra tanto una forzatura quasi una costrizione in fretta e furia senza conoscere il progetto di governo e con l’unico scopo di contrapporre un nome, per partito preso.

La Basilicata, per riprendersi dal disastro di questo centrodestra, di tutto ha bisogno tranne che di improvvisazione e di un presidente non in grado di incidere nel profondo.

Ribadiamo e proponiamo ancora una volta a tutto il centrosinistra, e non solo, che il candidato migliore in questo momento risulta essere Angelo Chiorazzo.

Lavoriamo insieme per la Basilicata, ne va del futuro dei giovani a cui consegneremo la regione alla fine degli ipotetici 5 anni di governo nel caso di affermazione alle prossime elezioni del 21 e 22 aprile!

 

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