Gerardo de Grazia (Confsal Basilicata): “Nel 2022 i lavoratori dipendenti del settore privato (esclusi gli operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno sono stati 16.978.425 (+4,3% rispetto l’anno precedente), con una retribuzione media di 22.839 euro e una media di 244 giornate retribuite. Gli operai (9.359.163 lavoratori) rappresentano il 55% del totale, contro il 37% degli impiegati, il 4% degli apprendisti, il 3% dei quadri e lo 0,8% dei dirigenti.
Corre l’obbligo evidenziare le rilevanti disparità retributive di genere che persistono nel panorama lavorativo italiano. E’ allarmante constatare come le donne continuino a percepire retribuzioni inferiori rispetto ai maschi. Secondo il rapporto, le lavoratrici guadagnano in media 18.305 euro, mentre i lavoratori maschi raggiungono una media di 26.227 euro. È imperativo che il nostro sistema lavorativo promuova l’uguaglianza di genere, eliminando queste disparità salariali che persistono da troppo tempo.  Nei somministrati  la disparità è spesso, più evidente. Bisogna abbattere, assolutamente, queste barriere che collocano il nostro paese, tra gli Stati membri, al secondo posto con un divario di quasi venti punti”. Voglio ringraziare particolarmente, Angela Lavalle che opera all’interno della Confederazione e che da sempre si impegna ad abbattere le disparità”. La quale afferma: “La nostra Confederazione, come sostenuto più volte, ritiene che un ambiente di lavoro equo e inclusivo sia essenziale per la crescita economica e il benessere sociale, e lavorerà instancabilmente affinché tali principi siano una realtà per tutte e tutti nel mondo del lavoro”.

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