Calvelloaccessibile.it è il nuovo sito del turismo accessibile voluto dal comune di Calvello e ideato da Stefano Mele e Angelo Bencivenga.
Nel sistema turistico attuale, emerge una forma di esclusione che per quanto non esplicita nelle intenzioni, di fatto produce risultati di emarginazione verso le persone che esprimono esigenze specifiche. Un turista disabile o con esigenze speciali è costretto troppo spesso a scegliere, prima ancora che in base ai propri desideri, in base alla possibilità o meno di veder garantite le condizioni essenziali che gli permetteranno di fruire dei servizi e di tutti i momenti della vacanza, in autonomia e sicurezza.

Calvello accessibile è finalizzato a promuovere il territorio di Calvello e a garantire un turismo inclusivo e responsabile valorizzando il patrimonio artistico, storico e culturale, con particolare attenzione alle necessità dei viaggiatori con esigenze speciali o disabili.
Il portale turistico contiene tutte le informazioni, i servizi e le strutture turistiche che consentono a persone con bisogni speciali di fruire della vacanza e del tempo libero in modo appagante, senza ostacoli né difficoltà, e quindi in condizioni di autonomia, sicurezza e comfort.
“Il progetto Calvello Accessibile vuole far conoscere il mio territorio, far crescere il turismo lento, dell’esperienza e l’economia locale. Inoltre, vuole essere da guida per gli altri borghi della mia splendida regione, la Basilicata. Per far crescere il turismo serve l’impegno di tutti. Mi raccomando non venite come turisti, ma come ospiti”. Sono queste le parole di Stefano Mele.

Il vice sindaco di Calvello, Giulio Ruggieri, dichiara: “Sono orgoglioso di aver promosso questa iniziativa che intende favorire il turismo accessibile e favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche sul nostro territorio. Questa iniziativa rientra nelle strategie di crescita e di sviluppo dell’Amministrazione Comunale di Calvello promosse insieme all’attivazione del Peba (Piano eliminazione barriere architettoniche)”.

Fonte: La Gazzetta della Val d’Agri – Read More