Automotive, Confsal Basilicata e Fismic Confsal Potenza: “L’8 marzo fatto un passo in avanti. le polemiche? Figlie di una memoria corta”. Di seguito la nota inviata da Gerardo de Grazia.

“Sull’Automotive si è fatto un passo in avanti, finalmente abbiamo delle date certe dalle quali dipenderà il futuro di molti lavoratori. Tra questi ci sono i 630 della logistica -queste le parole del segretario della Confsal Basilicata-. L’8 marzo, in Regione, -prosegue de Grazia- il Ministro Urso, raggiunto telefonicamente dall’Assessore Casino, ha confermato che dopo il 18 marzo, data in cui è stato convocato un tavolo nazionale sull’Automotive, verrà indetto un tavolo per affrontare le problematiche del distretto industriale di Melfi. Altra data fondamentale è il 21 marzo, giorno in cui, presso la sala consiliare del comune di Melfi, i dirigenti di Invitalia, del MiMit e della Regione Basilicata presenteranno il bando attuativo dell’area di crisi complessa. Questi risultati ci fanno ben sperare, ma rimaniamo con i piedi per terra. Siamo consapevoli che per salvare l’occupazione, ad oggi impegnata nel nostro territorio, c’è la necessita di portare nuovi brand del settore Automotive e pensare ad una seria conversione della produzione. Bisognerà reinventarsi. Da tempo sosteniamo che salvare la logistica e l’indotto Stellantis è prioritario. Non ci siamo mai arresi perché la rassegnazione non è contemplata nella nostra azione sindacale. Come Confsal, insieme alla nostra Federazione dei metalmeccanici, la Fismic-Confsal guidata dal segretario Pasquale Capocasale, nel lontano 2019 chiedemmo al governo centrale di vigilare, per quanto possibile, sulla fusione, in modo da scongiurare esuberi. Nel 2021 davanti i cancelli dello stabilimento di San Nicola di Melfi, denunciammo, in maniera chiara, quello che sarebbe successo all’Automotive in Italia. Lo facemmo ripercorrendo la storia e le battaglie portate avanti dal sindacato per rilanciare il comparto. A chi parla di unitarietà del sindacato, va ricordato che, purtroppo, da sempre, c’è chi “gioca” ad emarginare, mettere in disparte e screditare il sindacato autonomo. Questa pratica va avanti da anni, senza alcun tipo di logica, facendo accordi, regole, che giuridicamente non sono altro che accordi tra privati. Nel nostro paese la giurisprudenza e la costituzione non fanno differenza alcuna tra sindacati, nessuno può arrogarsi la facoltà dell’avere la verità in tasca, la ricetta giusta per ogni male. Concludo dicendo che, per la Confsal Basilicata, essere uniti è la strada più giusta, sempre, non solo quando fa comodo. Misuriamoci nell’aziende attraverso le votazioni!”

 

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