Si è tenuta oggi la riunione sindacale sulla Lear di Melfi, azienda componentistica Stellantis.
La riunione si è tenuta in Confindustria dove l’azienda ha comunicato di voler procedere con ulteriori incentivi all’esodo per continuare quindi nella riduzione dell’occupazione per altri 20 lavoratori in aggiunta ai 32 già fuoriusciti con l’incentivo.
La necessità di procedere con il licenziamenti volontari è dovuta al fatto che il committente Stellantis, a detta dell’azienda, non garantisce i volumi produttivi necessari alla tenuta produttiva e occupazionale del sito di Melfi.
“La Fiom CGIL – afferma la segretaria generale Fiom Cgil Basilicata Giorgia Calamita – ha ribadito la contrarietà a tale decisione e non ha firmato la procedura in quanto si sta procedendo a una riduzione produttiva e occupazionale invece di investire nella transizione e nella trasformazione dello stabilimento così come a tutti i livelli il sindacato e la Fiom stanno rivendicando nel rapporto con le istituzioni nazionali e regionali affinché ci siano investimenti e piani industriali che garantiscano la tutela dell’occupazione e la tutela del settore automotive nel nostro paese. A oggi i tavoli sono aperti, la discussione è in atto e sono stati previsti investimenti e fondi statali a Stellantis. È necessario oggi utilizzare ammortizzatori sociali affinché si mantenga l’occupazione a Melfi e nel nostro paese. Continueremo con la lotta perché non ci sia una desertificazione al Sud”.

L’articolo 20 licenziamenti volontari alla Lear di Melfi (componentistica Stellantis), Fiom Cgil: “Non abbiamo firmato la procedura, si continua con la desertificazione” proviene da SassiLive.

Fonte: SassiLive – Read More