Luigi Dimichino di Montescaglioso e Francesco Armento di Bernalda sono i due allievi lucani che hanno prestato giuramento per il 205° Corso “Fierezza” dell’Accademia Militare di Modena. Di seguito la nota integrale.

Nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia Militare, questa mattina gli Allievi Ufficiali del 205° Corso “Fierezza” hanno giurato in forma solenne, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.

L’atto solenne, avvenuto al cospetto della Bandiera dell’Istituto e dinanzi al padrino del corso, Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, ha suggellato l’ingresso degli Allievi Ufficiali nei ranghi dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri e la loro adesione, intima e spirituale agli ideali, tradizioni e valori – cardini dell’etica militare – incastonati nella tradizionale formula del giuramento, pronunciata dal Comandante dell’Accademia Militare, Generale di Divisione Davide Scalabrin.

Alla cerimonia hanno, inoltre, presenziato le Autorità civili e religiose del territorio, tra le quali il Sindaco, Gian Carlo Muzzarelli, il Prefetto, Dott.ssa Alessandra Camporota e il Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Prof. Carlo Adolfo Porro, nel segno dei più solidi e vissuti legami tra le Istituzioni vive del Paese.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa si è rivolto ai giovani Allievi Ufficiali evidenziando che “Il Capo dello Stato, il Ministro della Difesa, tutte le Istituzioni e tutti i cittadini guardano a noi, ma soprattutto a voi, che siete il futuro come presidio di democrazia, di libertà e quale sicuro punto di riferimento per la sicurezza e la stabilità. Io vi chiedo di essere rappresentanti e interpreti autorevoli dei più alti valori che ispirano l’operato delle Forze Armate nella società italiana di cui siamo partecipi – ne siamo parte integrante – e di essere all’altezza delle grandi aspettative che i nostri concittadini hanno su di voi. Io mi aspetto che, con il vostro esempio, con la vostra perspicacia, con la vostra energia giovanile, assicuriate quel continuo travaso di esperienze e di valori che è alla base del necessario processo di osmosi fra la società e le Forze Armate.”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, rivolgendosi ai futuri Comandanti, ha sottolineato che “giurando fedeltà alla Repubblica Italiana, vi siete assunti la responsabilità di difenderla con la Costituzione e le libere Istituzioni che la incarnano. È un contratto che firmate davanti al Tricolore, è un patto d’onore che vi lega alla Patria – ha precisato il Generale Masiello. Sarete Comandanti di donne e uomini – ha proseguito – per i quali il vostro esempio e la vostra capacità di crescere, evolvere e servire insieme a loro, costituirà la più alta forma di educazione.

Prendetevi cura di loro e siate messaggeri e interpreti del nostro mondo presso la nostra società, attraverso un reciproco travaso di esperienze e conoscenze.

La vostra è una missione nobile, ma difficile! Richiede impegno, massima onestà e rettitudine, continuo studio e aggiornamento, costante adeguamento delle tecniche, incessante applicazione delle nuove tecnologie, per contribuire ad uno strumento militare organizzato e moderno, che dia corpo, in nome e per l’affermazione dei valori di pace, giustizia e libertà, a una deterrenza reale, credibile e percepibile da tutti, e quindi, dissuasiva.”

Il 205° corso “Fierezza” è frequentato da 230 Allievi Ufficiali, dei quali 216 italiani e 14 stranieri, provenienti da undici paesi diversi. L’evento è stato trasmesso in diretta streaming, sulle piattaforme social dell’Esercito, per consentire di condividere un atto così importante con tutti coloro che, impossibilitati a partecipare, interagiscono nella vita dei cadetti.

L’Accademia Militare di Modena, istituita il 1° gennaio del 1678 con il nome di Reale Accademia, è oggi l’Istituto di formazione militare a carattere universitario, responsabile della formazione iniziale dei futuri Ufficiali d’Arma e medici del ruolo normale dell’Esercito Italiano e dell’Arma dei Carabinieri, in un percorso di studi che porterà al conseguimento della laurea in Scienze Strategiche, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria, Giurisprudenza, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

Allievo Ufficiale Francesco Armento

Presentazione personale

Provengo da un paese in provincia di Matera, Bernalda, la mia famiglia è tutta lucana. Prima di entrare in Accademia ho frequentato per due anni un corso di studi, presso l’Università di Salerno, che mi ha introdotto al mondo della sicurezza informatica, un percorso di laurea triennale che intendo completare non appena si ripresenti l’occasione. Ho da sempre praticato la pallacanestro e per 3 anni ne sono stato anche arbitro. Mi piace la musica (suono la batteria da quando sono piccolo) e la lettura, principalmente saggi di attualità e geopolitica.

Cosa ti ha spinto ad entrare in Accademia Militare?

Ho deciso di entrare in Accademia per l’opportunità formativa offerta dall’Esercito dal punto di vista degli studi, dell’educazione fisica e della formazione tecnica militare. Inoltre, la possibilità di sviluppare la capacità di essere leader e imparare a ragionare anche in condizioni di stress.

Il Giuramento è un atto solenne. Che emozioni stai provando?

Il Giuramento è un atto che mi vede nella veste di militare consapevole di aver fatto una scelta che comporta e comporterà sacrifici, ma che include passione e senso del dovere.

Che percorso di studi hai intrapreso e cosa ti aspetti dal tuo futuro come Ufficiale dell’Esercito?

Ho intrapreso il percorso di studi in Scienze strategiche, che permette di avere una formazione multidisciplinare in ambito scientifico ed umanistico. Mi aspetto un futuro fatto di continue sfide che metteranno alla prova il mio carattere e la preparazione acquisita in Accademia.

Come si svolge la tua giornata in Accademia e cosa ti piace fare di più?

Ogni giorno sono impegnato in lezioni universitarie, lezioni tecniche militari e attività fisiche (che comprendono diverse discipline come nuoto, pugilato ed equitazione). Prediligo particolarmente le lezioni di Arte militare, una materia che introduce quella che è l’organizzazione della Forza Armata e spiega le nozioni di arte del comando.

Che legame hai e cosa ti manca del tuo comune di provenienza?

Con la mia città ho un legame importante, in quanto luogo di ritrovo per tutti i componenti della mia famiglia e gran parte dei miei amici. In particolare, mi manca andare alla pasticceria centrale sul corso principale del paese per mangiare i dolci tipici, ‘Le scorzette’, che contribuiscono a dare un’identità al mio comune di provenienza.

 

Allievo Ufficiale Luigi Dimichino

Presentazione personale

Ho 20 anni, sono nato a Matera, in Basilicata e ho vissuto tutta la mia infanzia a Montescaglioso, un piccolo paese di provincia. La mia famiglia è composta da 4 persone. Mio padre è un operaio, mia madre è una casalinga e mio fratello maggiore ha appena terminato gli studi universitari. Ho frequentato l’Istituto Tecnico Aeronautico diplomandomi con 97/100. Sono un grande amante dello sport e del pugilato nello specifico, infatti, durante gli anni passati ho avuto modo di partecipare a competizioni nazionali e internazionali.

Cosa ti ha spinto ad entrare in Accademia Militare?

Mi ha spinto ad entrare in Accademia l’immensa voglia di mettermi in gioco, provando un’esperienza unica nel suo genere. Qui ho la possibilità di conciliare la vita universitaria, l’attività ginnico-sportiva e l’addestramento tecnico-tattico. La volontà di dare un contributo alla comunità del Paese che io amo tramite le competenze apprese e le conoscenze acquisite.

Il Giuramento è un atto solenne. Che emozioni stai provando?

Il Giuramento è la ricorrenza più importante nella vita di ogni militare. Sono molto emozionato, gridare ” Lo giuro” nel Cortile d’Onore davanti ai miei affetti, conscio di tutti i sacrifici fatti e l’impegno dimostrato, è qualcosa di unico. Un momento che ricorderò per tutta la vita.

Che percorso di studi hai intrapreso e cosa ti aspetti dal tuo futuro come Ufficiale dell’Esercito?

Ho intrapreso il percorso di studi in scienze strategiche poiché l’offerta formativa coincideva con le mie ambizioni professionali. Le materie sono prettamente ingegneristiche e umanistiche ma spaziano anche nel contesto militare affinché venga fornita un’adeguata formazione all’ufficiale del domani. Mi piacerebbe diventare un Ufficiale di fanteria, nello specifico quella aeromobile.

Come si svolge la tua giornata in Accademia e cosa ti piace fare di più?

La giornata tipo in Accademia inizia con la sveglia, prosegue con la cosiddetta rivista da parte del personale inquadratore, la colazione e prosegue con l’Alzabandiera. A seguire iniziano le lezioni universitarie in aula alternate a quelle ginnico sportive che non sono poche…infatti nell’arco della settimana noi allievi svolgiamo ginnastica, nuoto, equitazione, pugilato, Metodo di Combattimento Militare e tiro sportivo. Dopo le lezioni abbiamo del tempo per allenarci o studiare. Le attività più intriganti in Accademia sono quelle sportive e i campi d’arma anche detti campi tattici in cui abbiamo la possibilità di addestrarci. Mi piace anche il rapporto che si crea con i colleghi del corso prima.

Che legame hai e cosa ti manca del tuo comune di provenienza?

Il legame con il mio comune di provenienza, nonostante la lontananza è rimasto comunque indissolubile e forte. La mia famiglia è sicuramente la cosa che manca più di tutte.

Il mio paesello, insieme al mio nido familiare hanno contribuito fortemente alla realizzazione del mio sogno e sono ben felice di questo poiché le proprie tradizioni e origini non si dimenticano mai.


 

 

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Fonte: SassiLive – Read More