La prima Commissione consiliare, presieduta da Pasquale Cariello (Lega), ha licenziato con parere favorevole la proposta di legge “Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali”, di iniziativa dei consiglieri della Lega Cariello, Coviello, Aliandro, Sileo e Zullino. Hanno espresso voto favorevole i consiglieri Cariello (Lega), Acito e Bellettieri (Fi), Baldassarre (Idea), Quarto (Bp) e Trerotola (Pl), si è astenuto il consigliere Polese (Iv).

Con la proposta di legge, costituita da 16 articoli, viene istituito il Consiglio delle Autonomie Locali di Basilicata (CAL) previsto dagli artt. 78, 79, 80 e 81 dello Statuto regionale in ossequio all’art. 123, comma 4, della Costituzione.

“Il Cal – si legge nella relazione di accompagnamento -, ha la funzione di consentire agli enti locali di ricevere adeguata considerazione in seno alla Regione rappresentando una forma di coordinamento tra i vari livelli di governo locale. Il Cal, infatti, è un organo di consultazione permanente che esprime parere obbligatorio sui progetti di legge di bilancio regionale, di coordinamento della finanza locale e su quelli riguardanti le funzioni amministrative degli enti locali nonché parere facoltativo nelle materie di cui all’art. 80, comma l, lettere d), e), f) e g) dello Statuto Regionale.Il CAL esprime, altresì, pareri su richiesta del Consiglio o della Giunta regionale. Esercita iniziativa legislativa relativamente alle funzioni degli enti locali così come previsto dall’art.39, comma l, dello Statuto regionale; può segnalare alla Giunta eventuali lesioni dell’autonomia locale da parte di leggi e regolamenti dello Stato; elegge un componente della Consulta di Garanzia Statutaria; può richiedere il parere di tale Consulta sulla conformità allo Statuto di alcuni progetti di legge”.

Il Consiglio delle Autonomie Locali di Basilicata è composto da un totale di 24 membri così suddivisi: 4 membri dì diritto ossia i due Sindaci delle Città Capoluogo (Potenza e Matera) e i due Presidenti delle aree vaste; 20 membri eletti tra gli amministratori degli enti locali in modo che sia garantita, nell’ordine, la rappresentanza dei comuni delle due province (aree vaste) in proporzione al numero dei residenti, la rappresentanza degli enti locali con meno di 5.000 abitanti, l’adeguata rappresentanza degli organi consiliari ed esecutivi degli enti locali nonché la rappresentanza di genere, come stabilito dalla normativa nazionale.Per l’elezione dei 20 membri del Cal, la legge adotta un sistema proporzionale puro in modo che sia garantito un numero di membri proporzionale al numero di abitanti residenti nei comuni delle due province di Potenza e Matera: 14 membri rappresenteranno, pertanto, i 314.312 residenti della Provincia di Potenza e 6 membri rappresenteranno i 137.739 residenti della Provincia di Matera.

“Per garantire, inoltre, l’adeguata rappresentanza dei comuni con meno di 5.000 abitanti – si legge ancora nella relazione -, si è proceduto a distinguere il numero complessivo dei residenti nei comuni con più di 5.000 abitanti da quelli dei comuni con meno di 5.000. I 14 membri eletti tra Sindaci e Consiglieri dei comuni della Provincia di Potenza, risultano suddivisi in 7 membri che rappresenteranno i 147.935 abitanti dei comuni con più di 5.000 abitanti ed altri 7 in rappresentanza dei 166.277 abitanti dei comuni con meno di 5.000 abitanti. Analogamente si è proceduto per i 6 membri eletti tra i Sindaci e Consiglieri dei comuni della Provincia di Matera, così suddivisi: 5 in rappresentanza dei 103.802 residenti nei Comuni della provincia di Matera con un numero di abitanti superiore a 5000 e l in rappresentanza dei 33.937 residenti nei Comuni della Provincia di Matera con un numero di abitanti inferiore a 5000. Così facendo l’assemblea diventa una fotografia fedele della distribuzione della popolazione sul territorio realizzando in pieno il principio della rappresentatività per tutti gli Enti locali, grandi e piccoli”.

Il presidente dell’organismo Cariello ha annunciato che in sede di riunione del Consiglio regionale presenterà alcuni emendamenti alla pdl.

Erano presenti ai lavori della Commissione oltre al presidente Pasquale Cariello (Lega), i consiglieri Massimo Zullino (Lega), Vincenzo Mario Acito e Gerardo Bellettieri (Fi), Vincenzo Baldassarre (Idea), Giovanni Vizziello (Fdi), Piergiorgio Quarto (Bp), Gianni Leggieri (M5s), Roberto Cifarelli (Pd), Mario Polese (Iv), Carlo Trerotola (Pl).

CAL, Consiglieri regionali Coviello e Cariello (Lega): “Si colma lacuna e vuoto normativo”

I consiglieri della Lega esprimono soddisfazione per l’approvazione della pdl, di cui sono primi firmatari, avvenuta oggi in prima commissione

Il capogruppo della Lega Tommaso Coviello ed il presidente della I Commissione consiliare permanente Pasquale Cariello, esprimono soddisfazione per l’approvazione, avvenuta oggi in prima commissione, della proposta di legge istitutiva del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) di cui sono primi firmatari, che “ha colmato una lacuna ed un vuoto normativo ereditato dalla precedente consiliatura”.

“Il CAL, infatti – dicono – previsto dalla Riforma del titolo V della Costituzione all’art. 123, comma 4 e dallo Statuto regionale a seguito della Riforma del 2016 non era ancora stato istituito nella nostra Regione. Si tratta di un organo che rappresenta una forma di raccordo tra la Regione e il sistema delle autonomie locali al fine di attuare il principio di leale collaborazione nei rapporti intraregionali”.

“La Lega – concludono – storicamente attenta alle esigenze del territorio e al ruolo dei sindaci, ha fortemente voluto l’istituzione del CAL per consentire agli enti locali di ricevere adeguata considerazione all’interno della Regione”.

 

Suarb, approvata da prima Commissione pdl FI

Modificato l’art.32 della L.R. n.18/2013. Prevista la possibilità per gli enti di avvalersi oltre che della Suarb anchedi un altro soggetto aggregatore o altra centrale di committenza qualificata per gli affidamenti di servizi e forniture

Via libera dalla prima Commissione consiliare, presieduta da Pasquale Cariello (Lega), alla proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri di Forza Italia Acito, Bellettieri e Piro, che detta modifiche all’art.32 (Stazione unica appaltante regionale della Basilicata) della L.R. 8/8/2013 n.18 (Assestamento del Bilancio di Previsione per l’Esercizio Finanziario 2013 e del Bilancio Pluriennale 2013/2015 della Regione Basilicata). Hanno votato favorevolmente i consiglieri Cariello (Lega), Acito e Bellettieri (Fi), Baldassarre (Idea) e Quarto (Bp); si sono astenuti i consiglieri Trerotola (Pl) e Leggieri (M5s). Non ha partecipato al voto il consigliere Polese (Iv).

Con la proposta di legge si elimina l’obbligo per gli enti strumentali della Regione, le società interamente partecipate dalla Regione e quelle sulle quali la Regione esercita il controllo di cui all’art. 2359 c.c., nonché i consorzi di bonifica e i consorzi di sviluppo industriale operanti in Basilicata di avvalersi della Suarbe si prevede la facoltà di avvalersi oltre che della Suarb anche, alternativamente, di un altro soggetto aggregatore o di un’altra centrale di committenza qualificata per gli affidamenti di servizi e forniture. “I medesimi soggetti – si legge nella relazione alla pdl – qualora non in possesso della necessaria qualificazione di cui all’articolo 38 del decreto legislativo n.50 del 2016, sono tenuti ad avvalersi della Suarb per l’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 1 mln di euro, previa sottoscrizione di apposita convenzione, o di altra centrale di committenza qualificata. Con l’entrata in vigore del regolamento di delegificazione di cui all’art.2 della L.R. n.29/2019 (Riordino degli uffici della Presidenza e della Giunta regionale e disciplina dei controlli) i commi 1, 5bis e 5ter dell’articolo 32 della legge regionale n.18/2013, sono da intendersi abrogati”.

Prima del voto sono stati auditi il Direttore generale dell’Asp Potenza, LorenzoBochicchio, il Commissario con poteri di direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera, la direttrice amministrativa facente funzione dell’Asm Matera, Angela D’Onofrio,l’amministratrice unica dell’Ater Matera, Lucrezia Guida, il direttore del Consorzio industriale di Matera,Giovanni Perrone e il commissario dell’Asi Potenza, Francesco Pagano. Da parte di tutti gli auditi è pervenuto l’apprezzamento per la proposta di legge che tende a snellire le procedure. E’ stato fatto presente come il più delle volte i vari enti sono costretti a indire gare ponte o a prorogare i servizi fin quando non viene espletata la procedura di gara con la Suarb.

L’organismo consiliare ha, in apertura di seduta, audito i rappresentanti sindacali della Cgil di Matera e Potenza, Vito Maragno e Michele Sannazzaro e della Fiom, Maurizio Girasole in merito all’applicazione del Ccnl ai lavoratori addetti alla conduzione degli impianti di depurazione.I rappresentanti sindacali hanno chiesto di “portare a sistematizzazione i contratti di lavoro per gli addetti alla conduzione degli impianti di depurazione” e hannoprecisato che si è “nella fase di aggiudicazione dei nuovi appalti relativi alla conduzione degli impianti di depurazione di proprietà dell’Acquedotto lucano. Il dipartimento Sua-Rb nella predisposizione degli appalti ha giustamente determinato il costo del lavoro ai sensi delle tabelle del Ministero del Lavoro per il settore servizi ambientali. Il servizio di conduzione degli impianti di depurazione dell’intero territorio regionale è appaltato a imprese e società esercenti servizi ambientali e nel settore esiste un contratto identitario che individua con precisione ruoli, mansioni e costi per la sicurezza degli addetti agli impianti. Come sindacato – hanno aggiunto – abbiamo sempre chiesto la possibilità di internalizzare questi servizi e non fare più gare d’appalto ma far lavorare questi lavoratori all’interno di Acquedotto lucano”.

Il presidente Cariello ha ringraziato i rappresentanti sindacali per aver portato all’attenzione questo problema e si è impegnato a convocare in audizione i soggetti interessati per trovare una soluzione alla problematica. Il consigliere Cifarelli ha proposto di “scrivere una mozione da approvare all’unanimità nel prossimo Consiglio regionale per essere più tempestivi”. Proposta accolta favorevolmente oltre che dal presidente Cariello anche dai consiglieri Quarto, Trerotola, Leggieri e Acito.

La Commissione ha, poi, preso atto della rinuncia all’incarico di commissario straordinario dell’Agenzia regionale per il lavoro e l’apprendimento Basilicata (Arlab) da parte del dr. Arturo Agostino, il quale, in una nota, ha precisato che ha sottoscritto un contratto individuale di lavoro in qualità di dirigente dell’Ufficio di Segreteria dell’Ufficio di Presidenza che lo lega al Consiglio regionale con vincolo di esclusività.

Erano presenti ai lavori della Commissione oltre al presidente Pasquale Cariello (Lega), i consiglieri Massimo Zullino (Lega), Vincenzo Mario Acito e Gerardo Bellettieri (Fi), Vincenzo Baldassarre (Idea), Giovanni Vizziello (Fdi), Piergiorgio Quarto (Bp), Gianni Leggieri (M5s), Roberto Cifarelli (Pd), Mario Polese (Iv), Carlo Trerotola (Pl).

 



Fonte: SassiLive – Read More